Pesca artigianale in Senegal: alto numero di squali e mante in pericolo, secondo uno studio.

Pesca artigianale in Senegal: alto numero di squali e mante in pericolo, secondo uno studio.

I dati confermano che una grossa proporzione delle catture lavorate nei due siti analizzati — l’82,6% della biomassa totale — era costituita da specie in pericolo di estinzione, tra cui il pesce chitarra a collo nero (Glaucostegus cemiculus) e la razza martello (Sphyrna lewini).

Questi fenomeni non sono esclusivi del Senegal, bensì riflettono una crisi in atto per queste specie a livello regionale e globale. Jabado avverte che gli squali e le razze vengono sfruttati in modi che rimangono difficili da monitorare, specialmente nei sistemi artigianali, nonostante molte di queste specie siano altamente vulnerabili e sempre più normate a livello internazionale.

Non è chiaro dove finiscano i prodotti lavorati nei due siti di sbarco. Jabado ha indicato che operano catene di commercio multiple: una per il commercio regionale di carne lavorata, essiccata o affumicata, a seconda che sia destinata al consumo locale o all’esportazione, e un’altra per il commercio internazionale, più visibile nei registri ufficiali, specialmente per le pinne destinate all’Asia.

Le piccole pescature rappresentano un pilastro fondamentale per la sicurezza alimentare delle comunità lungo la costa dell’Africa occidentale, complicando ulteriormente la questione della regolamentazione. Per i pescatori artigianali, la regolarizzazione della pesca di squali e razze si presenta come una sfida, poiché questa attività è una fonte di sostentamento per migliaia di famiglie in Senegal.

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